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Parco Nazionale


Il Parco Nazionale d’Abruzzo, una perla verde nel cuore dell’Italia, rappresenta un vero e proprio grandissimo polmone verde a cavallo di tre regioni italiane, che vale la pena di visitare non solo per la sua flora e per la sua fauna, ma anche per la sua storia così interessante ed antica.

La storia del Parco Nazionale d’Abruzzo

Alle origini del Parco Nazionale d’Abruzzo c’era una riserva naturale; siamo alla fine del 1800 ed il Parco Nazionale d’Abruzzo non era assolutamente come lo conosciamo noi oggi. Ad ogni modo l’idea di trasformare la riserva in parco risale al 1907, quando un famoso zoologo emiliano, Alessandro Ghigi, fece questa proposta, che venne poi concretizzata nel 1917. Purtroppo però la situazione socio politica, la recente Grande Guerra e la quasi imminente Seconda Guerra Mondiale non facilitarono le cose. Nel 1921 venne istituito l’Ente Autonomo del Parco Nazionale, che includeva e tutelava 173mila ettari di parco e riserva naturale. Si arriva poi al 1926, quando gli ettari diventarono 30mila. Finalmente anche il secondo conflitto mondiale passò, ma le cose non migliorarono per il Parco Nazionale d’Abruzzo. Gli anni del secondo dopoguerra furono infatti gli anni del boom economico, un boom che fu anche edilizio; in questo contesto il Parco venne in parte danneggiato dalle nuove logiche economiche e di mercato, a tal punto che vi furono anni in cui non vi era più nessuno a dirigerlo e tutelarlo. Solo negli anni Settanta, con la direzione Tassi, il parco ottenne la tutela che merita e che ancora oggi dà vita ad operazioni di sensibilizzazione nei confronti sia dei cittadini che degli enti pubblici.

La geografia del Parco Nazionale d’Abruzzo

Ad oggi il Parco Nazionale d’Abruzzo copre un’area geografica di 40mila ettari e si estende sulle tre regioni Lazio, Molise ed Abruzzo. Per ciò che concerne i fiumi, il parco è attraversato dal Sangro, dal Melfa, dal Giovenco e dal Volturno. Vi sono ovviamente degli splendidi complessi montuosi che raggiungono anche discrete altitudini, come il Monte Petroso (2249metri), la Rocca Chiarano (2175metri), il monte Greco, (2285metri), il Monte Marsicano (2245metri). Chiaramente in tutto questo splendore naturale non mancano i laghi: ricordiamo il lago Scanno, la Montagna Spaccata, il Barrea, il Pantaniello, la Selva.

La flora del Parco Nazionale d’Abruzzo

Il Parco Nazionale d’Abruzzo è in poche parole un’immensa e meravigliosa foresta, ricca di alberi di faggio, di pini e di ginepri nelle zone più alte e fredde, e di frassini aceri biancospini e carpini nelle zone che si trovano al di sotto dei mille metri. Tutta questa splendida vegetazione dà vita ad un vero e proprio polmone verde, fresco e profumatissimo in tutte le stagioni, nonché molto suggestivo. Oltre a quelli sopracitati, non mancano altri splendidi alberi quali il pioppo, il salice, il leccio, l’ontano. Il sottobosco è ovviamente ricco di fiori, arbusti e piante fiorite e profumatissimi.

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